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Seminara: alla scoperta di un variopinto territorio

Dalla Costa Viola, un viaggio tra preziose bellezze e tradizioni

Seminara alla scoperta di un variopinto territorio vicino la Costa Viola Reggio Calabria

Quest’anno avete scelto la Calabria come meta per le vostre meritate vacanze, ma per chi non c’è mai stato, non sa bene dove andare. La regione è grande e i posti sono tanti, simili e diversi fra loro ma di uguale e straordinaria bellezza. Fra storia, tradizioni, arte, architettura ed escursioni in natura si ha l’imbarazzo della scelta e in mezzo a mille avventure che vi abbiamo consigliato sul nostro blog, (anche) questa potrà fare al caso vostro.

Abbiamo scelto, quindi, di andare in provincia di Reggio Calabria dove immersa nel verde ed avvolta nell’abbraccio degli ulivi nella Piana di Gioia Tauro, si trova la cittadina di Seminara, che si presenta dinnanzi a voi con il suo splendido paesaggio.

 

La sua combattente storia

Famosa per le tre Battaglie di Seminara avvenute durante le Guerre d'Italia, l’ha vista protagonista nella prima Battaglia (28 giugno 1495), durante la prima guerra italiana tra Francia e l'Alleanza della Spagna e Napoli. La seconda (25 dicembre 1502), e la terza battaglia (21 aprile 1503), durante la seconda guerra italiana, tra Francia e Spagna che intanto si erano appena spartite il Mezzogiorno di Federico d'Aragona. A Seminara è legata la figura di Barlaam Calabro, filosofo, matematico, teologo e maestro di greco di importanti letterati italiani come Petrarca e Boccaccio e che qui nacque nel 1290. Inoltre, nel XIII e XIV secolo la Calabria era considerata ancora la Grecia d'Italia e qui ci si recava per apprendere l’antica lingua greca.

 

Innamorati del territorio

Nonostante un passato turbolento ma anche glorioso, tralasciando la storia, innamoratevi del territorio di Seminara, che diventa palcoscenico ideale anche per gli amanti della natura incontaminata e delle immersioni marine. Prima di addentrarci nel suggestivo borgo, ci soffermiamo per un attimo lungo la costa, dove sembra sfiorare con le sue dita pietrose di scogliera il Mar Tirreno e Cala Janculla, gioiello della Costa Viola, raggiungibile solo via mare. Questa spiaggia, che fa parte del territorio, è ricca di spelonche naturali e vegetazione secolare quanto lussureggiante che spunta direttamente dalla scogliera, unendosi alla sabbia fine e chiara, facendo entrare Cala Janculla di diritto nella top 10 di Legambiente delle più belle spiagge d’Italia. In questa cornice di naturale bellezza, poggia il suo morbido capo cinto di verde sulle pendici del Geoparco Unesco dell’Aspromonte. Tra paesaggi agresti e antichi alberi, è possibile fermarsi ad assaggiare prodotti genuini preparati dalle mani esperte dei contadini e dei pastori. Inoltre, dalle vicine località balneari, si può raggiungere via mare la costa rocciosa di Seminara e assistere a spettacoli della natura praticando il birdwatching e anche lo snorkeling, con immersioni negli splendidi fondali, in acque cristalline. Sicuramente è una delle mete turistiche più interessanti dell’area del reggino, senza tralasciare la sua importante storia, visibile attraverso anche la più ricca collezione di sculture cinquecentesche della Calabria.

 

Scopri la sua bellezza

Ma arriviamoci piano piano. Una volta giunti a Seminara, da non perdere è sicuramente il centro storico, dove tra i resti delle antiche mura di cinta e del Castello Mezzatesta occhieggiano portali, palazzi e dettagli rinascimentali che raccontano l’importanza cinquecentesca di questa cittadina. Ma non solo. Qui di certo non mancano le attrazioni, fra le quali opere scultoree di grandi artisti come il Gagini, il Mazzolo, Andrea Calamech, oltre che opere pittoriche di notevolissimo pregio del pittore Giovannangelo d'Amato. I più importanti reperti archeologici di Seminara sono senz’altro il borgo di Sant'Antonio, antiche mura di cinta della città, l'Arco di Rosea e i ruderi dell'antico Ospedale, costruito tra il 1400 ed il 1450, nonché il più antico ospedale della Calabria.

L’arte qui si mescola alla sacralità e di certo non mancano le architetture religiose, come la Basilica e Santuario di Maria Santissima dei Poveri (1933) un edificio, dal prezioso stile neoromantico che conserva un museo che spazia da preziosi gioielli di arte sacra a reliquie di Santi, opere in argento, in legno, in ceramica e persino in avorio. Preziosissimi abiti talari e la bellissima, unica nel suo genere, venerata statua lignea della Madonna Nera, meglio conosciuta come Madonna dei Poveri. Ma non vi è solo la basilica, anzi, continuiamo con la chiesa di San Marco Evangelista (XVIII secolo), dove al suo interno conserva la statua della Madonna degli Angeli, attribuita ad Antonello Gagini (XVI secolo) e ancora la Chiesa di San Michele, la chiesa di Sant'Antonio dei Pignatari e la chiesa di Sant'Anna, chiesa di San Luigi, chiesa di Maria Santissima Addolorata e quella dedicata a San Giuseppe, ma anche l'iconica chiesa ortodossa dei Santi Elia e Filarete.

 

Immergiti nel suo lato artistico

Parlavamo di arte e un’altra peculiarità del suo cuore storico, sono le botteghe dei maestri ceramisti che diventano veri e propri musei della tradizione e del folklore locale. Stessa cosa per le botteghe come quella del marchio Gioite, che racchiude le attività dedicate alla lavorazione del rame cesellato e sbalzato, anche la produzione di gioielli preziosi e l’antica arte della tessitura a mano, con telai del 1700, senza tralasciare l'apicultura per la produzione di miele naturale. La ceramica di Seminara, diventa icona di questo magico luogo, conosciuta in tutta la Calabria e oltre. Questa viene plasmata con eleganza seguendo procedimenti, stili e decorazioni figli della tradizione e immutati sin dal ‘700. Legata a questa magnifica arte, da visitare consigliamo il Museo delle Ceramiche di Calabria, davvero caratteristico e dedicato all'antica produzione artistica della ceramica calabrese. Inoltre, al proprio interno sono custodite le opere più belle della produzione regionale, fin dalle proprie origini.

 

Vivi le sue tradizioni

L’arte si mescola non solo alla religione ma anche alla tradizione e se dell’antico splendore di Seminara non rimane molto, come edifici e strutture, lo stesso non si può dire per le feste e le tradizioni folkloristiche. Infatti, il borgo ricorda ogni anno la sua grande storia con feste e processioni che affondano le radici in un passato indimenticato. Imperdibile, ad esempio, è la storica festa della SS. Madonna dei Poveri, che si celebra fin dall’anno 1010 con una processione solenne per le vie della città. Così come ogni 14 agosto vengono organizzati in suo onore e delle migliaia di spettatori che accorrono in città per l’occasione, il tradizionale ballo dei Giganti, legato alla figura di Mata e Grifone, ma anche concerti, spettacoli e fuochi d’artificio.

 

Non è abbastanza?

Sappiate che a circa 2 km da Seminara, vi potete immergere in un pezzo di storia che sembrava oramai dimenticato. Il Monastero è accolto nella vecchia Valle delle Saline (Piana di Gioia Tauro), con gli ulivi che fanno da sfondo a una ricostruzione perfetta. Uno dei più interessanti Monasteri Ortodossi presenti nel Sud Italia, che richiamò l’attenzione persino di Leone VI Imperatore di Bisanzio, è finalmente giunto a noi dopo importanti restauri nell’ottobre del 2005. Dedicato ai Santi Elia e Filareto, rappresenta una rinascita importante e un riconoscimento effettivo dell’ortodossia nel Meridione.

Infine, anche l’area geologica e archeologica di Barritteri con cascate, gole e canyon e i resti del mulino ungherese, merita una visita che conquisterà gli appassionati di trekking e i turisti più avventurosi.

 

Oltre Seminara

Una volta vissuta a fondo questo magnifico borgo e tutto il territorio circostante, nei pressi di Seminara si possono visitare altre location meravigliose della Costa Viola, come le bellissime Palmi, Bagnara Calabra e Scilla, fino a spingersi verso la città di Reggio Calabria.

***

Cari viaggiatori, non avete più scuse, se avete già sentito parlare di Seminara e avevate intenzione di visitarla, vi abbiamo appena illustrato tutto il bello che c’è, mentre se non ne avevate mai sentito parlare… ecco l’occasione giusta di andare alla scoperta di un posto nuovo, vivendo una #CalabriaTravelExperience che potrete raccontare con entusiasmo, una volta ritornati a casa.

Pronti, partenza, wow!

Di Maria Celebre

Edit Domenico Rizzo

 

Credits

Fotografie di Maria Celebre (IG: @deakalabria)

 

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