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Culture a Confronto 2017 - 19 e 20 agosto a Tropea

Giunge alla V edizione il festival della cultura internazionale

Culture a Confronto edizione 2017 - 19 e 20 agosto Tropea

Tropea si trasforma nella capitale mondiale del folklore per la due-giorni del festival “Culture a confronto”, invasa dai coloratissimi costumi tradizionali di alcuni gruppi folklorici di fama internazionale, con sfilate e danze al ritmo di coinvolgenti musiche tradizionali durante le serate e le notti del 19 e 20 agosto.

Il programma del festival, organizzato dall’Associazione “Culture a confronto” sotto il patrocinio del Comune di Tropea, ricalca quelli delle riuscitissime edizioni precedenti, con i gruppi provenienti da ogni angolo del mondo: Nuova Zelanda, Perù, Colombia, Georgia, Panama e Cile, tutti sotto lo stesso cielo stellato, accompagnati dal gruppo locale, per un incontro di scambio reciproco.

Dopo le allegre sfilate serali per le vie del centro storico cittadino, coinvolgenti per le migliaia di persone che affollano Tropea, i gruppi folklorici sono chiamati a dar vita a una serie di spettacoli musicali e danze tradizionali presso il palco allestito nell’area di Marina dell’Isola, trasformata per l’occasione nel Village di Coldiretti. Anche quest’anno, infatti, è stato chiuso l’accordo tra l’Associazione “Culture a confronto” e Coldiretti Calabria, il cui frutto più tangibile è rappresentato dall’allestimento di una serie di stand nello spiazzale ai piedi dello scoglio di Santa Maria dell’Isola.

Il Village, quindi, diventa vera e propria cornice agli spettacoli del festival per offrire ai tanti turisti in vista presso la località calabrese l’opportunità di conoscere le eccellenze enogastronomiche dei prodotti made in Calabria, grazie a una serie di workshop formativi organizzati con il supporto di Campagna Amica.

Almeno 20 gli stand di aziende ospiti, presenti a Tropea per promuovere i propri prodotti con degustazioni e punti informativi. Al termine delle due serate, dal palco del Village di Coldiretti, spazio all'assegnazione del premio “Culture a confronto”. Il premio è destinato proprio ai personaggi che, con la propria attività, si sono distinti nel campo sociale, culturale e religioso.

La presidenza della Giuria che ha stabilito i vincitori è stata affidata a Silvia Guidi, giornalista di chiara fama e prima donna ad entrare nella redazione vaticana dell’Osservatore Romano. L’obiettivo dichiarato del festival, dunque, è quello di aprirsi al mondo, divenendo un evento mediatico capace di oltrepassare i confini di Tropea e raggiungere il numero maggiore possibile di persone. Per questo motivo nulla è stato lasciato al caso. Televisioni, radio e giornali sono stati invitati a seguire l’evento per raccontarlo al proprio pubblico: le riprese video sono state affidate alle telecamere di Life Communication, dirette da Domenico Gareri, con un format dimostratosi già vincente nelle passate edizioni; ampia risonanza per l’evento anche dal punto di vista radiofonico, attraverso la partnership su scala regionale con Radio Lattemiele, incaricata di raccontare il festival sulle proprie frequenze.Dal punto di vista mediatico e divulgativo, però, gli organizzatori hanno investito anche quest’anno in una novità, con l’obiettivo di arricchire ulteriormente l’evento culturale. Si tratta del nuovo magazine che reca il nome del festival ed è stato fondato con l’intento di veicolare lo spirito dell’iniziativa in tutta la regione, andando oltre le due giornate del festival.

Il magazine, di argomento demo-etno-antropologico, viene infatti distribuito gratuitamente durante il mese di agosto in tutte le edicole della Calabria, grazie ad un accordo stipulato dal presidente dell’Associazione “Culture a confronto” Andrea Addolorato con un’azienda leader nel settore editoriale. Ma le novità non finiscono qui, perché un’altra novità di quest’anno è rappresentata dall’organizzazione di un convegno interreligioso in concomitanza con le giornate del festival, con la presenza di importanti personalità in rappresentanza delle maggiori professioni religiose chiamate a dar vita a un confronto tra il mondo buddista e quello musulmano, passando per i tanti riti del credo cristiano alla tradizione di quello ebraico. L’edizione 2017 del festival “Culture a confronto”, insomma, rende anche quest’anno Tropea un vero e proprio “centro” culturale a livello mondiale, valorizzando l’amore per le tradizioni e la cultura popolare.

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