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La Costa degli Dei e le sue spiagge leggendarie: Tropea

Coast to coast per vivere le sue 10 magiche spiagge

La Costa degli Dei e le sue spiagge leggendarie: Tropea

La Calabria è quella terra meravigliosa che offre tante esperienze che siano in campo culinario, escursionistico in montagna e/o collina e anche lungo le sue spiagge.

In particolare, la Costa Degli Dei custodisce al centro la sua “Perla del Tirreno”, Tropea! Di fondazione sconosciuta, mescola storia e leggenda che vede il mitico eroe greco Ercole il suo fondatore di ritorno dalle sue fatiche, tanto che prima di chiamarsi Tropea si sarebbe chiamata “Portercole”. Varie le teorie anche sull’origine del nome, si narra che l’attuale toponimo derivi da alcuni “trofei” eretti forse da Scipione l’Africano di ritorno dall’Africa forse da Sesto Pompeo dopo aver sconfitto Ottaviano Augusto nelle acque di Capo Vaticano. Secondo altri si pensa possa derivare dal greco “tropos” collegato alle correnti marine che s’incontrano a largo di Tropea. Secondo altri ancora dal termine “tropis” (chiglia di nave) in riferimento alla sagoma della rupe su cui sorge la Perla del Tirreno. È stata eletta quest’anno Borgo dei Borghi 2021 nella competizione nazionale della RAI, oltre ad essere anche Bandiera Blu, grazie alle sue acque limpide e trasparenti.

È proprio di spiagge che parliamo, ed ecco che partiremo a breve per un viaggio coast to coast all’interno del territorio tropeano, alla scoperta delle sue 10 scintillanti spiagge.

 

Arrivando dalla vicina Parghelia, si fa largo subito il porto di Tropea ed è qui che si nasconde una vera bellezza naturalistica: la “Spiaggia del Cannone”. Si tratta della spiaggia più piccola tra le spiagge e si nasconde dietro la zona portuale. Per raggiungerla sarà necessario entrare all’interno del porto dove è possibile prendere anche trovare compagnie per escursioni come Sea Sports Escursioni o Shark Bay (presente aldilà del porto lungo la “Spiaggia delle Grazie” – nel comune di Parghelia) lungo la Costa degli Dei ma anche per le isole Eolie come Tripodi Navigazione. La spiaggetta si trova al di là di una passerella e qualche gradino e si trova in linea d’aria con la successiva spiaggia, a separarle, il grande Scoglio di San Leonardo, qui la piccola porzione di spiaggia è bagnata da acque cristalline. Il suo nome è dovuto al ritrovamento dell’antico cannone che oggi si trova nel centro storico in linea d’aria con la spiaggia e prossimità delle scale che scendono giù a mare.

 

È la prima grande spiaggia di Tropea e meta per la maggior parte dei turisti. Davvero particolare, la spiaggia della rotonda o anticamente chiamata linguata per via della sua forma di lingua è definita “Spiaggia della Rotonda” per via della presenza intorno agli anni ’60 di una circolare pista da ballo voluta dalla sindaca Lydia Toraldo Serra, eletta nel 1946 (una delle prime donne a ricoprire tale ruolo) in Italia e frequentata da vip e persone dello spettacolo dove ora sorge uno stabilimento balneare a ridosso dello scoglio di San Leonardo. Lo scoglio è così chiamato perché sulla sua sommità anticamente si ergeva una chiesetta dedicata a San Leonardo. È qui che si trova una chicca davvero speciale! All’interno del grande scoglio esiste una piccola grotta che prende il nome dallo scoglio e che custodisce all’interno una piccola piscina naturale. Questa è una grotta scavata dai tropeani, meta di innamorati che qui si giuravano eterno amore, si pensò che fosse stata dedicata a loro, forse perché suggestiva, dai colori sfavillanti e appartata. In verità la storia è un po’ meno poetica, in quanto era utilizzata per depositare nella cavità sacchi di lupini per beneficiare del salato del mare. Vi si accede dalla spiaggia e percorsi pochi gradini scavati nella roccia potrete avere un’esperienza senza eguali. Questa spiaggia è ideale per fare sport ed è davvero suggestiva in quante alle spalle vi troverete l’imponente rupe su cui poggia l’antico centro storico di Tropea.

 

In dialetto “mari picciulu”, è l’ultimo tratto di spiaggia prima di incontrare l’icona di Tropea: l’isola, con in cima il Santuario di Santa Maria dell’Isola che si erge maestosa e voluta dal normanno Roberto il Guiscardo nel 1060. Acqua bassa e trasparente, è un piccolo tratto di spiaggia a mezzaluna e incastonata a ridosso dell’isola e i suoi scogli. Piccola curiosità: ma perché si chiama Isola se tocca terra? Viene ancora oggi chiamata isola perché un tempo lontano effettivamente era un’isola ed era abitata da soli monaci eremiti prima dell’arrivo appunto dei normanni. Con il corso della storia la grande isola si è avvicinata sempre di più alla costa, rimanendoci definitivamente ancorata.

 

Meritevole di menzione è la piccola spiaggetta all’interno dell’Isola. Esatto dello scoglio! Dal mare piccolo, iniziando a circumnavigare l’isola (con mezzi marini ma anche a nuoto) scoprirete, un po’ appartata, la Grotta del Palombaro anche nominata la Grotta degli innamorati, poiché si narra che se visitata con la persona amata, porti fortuna e suggelli una volta per tutte l’amore eterno tra i due. Come già detto non dista molto dalla spiaggia e affaccia sul mare aperto.

 

Dall’altro lato, invece, oltre l’isola c’è una spiaggetta carinissima, che deve essere assolutamente vistata e da cui si può accedere dalla strada, dal parcheggio presente ai piedi dell’isola, o dal mare sempre se con mezzi marini. Se arrivate dalla terra ferma, dovrete andare superare le scalette che portano in cima al santuario. Vi troverete una suggestiva galleria naturale (passerete dentro all’interno dell’Isola), superata avrete davanti un piccolo angolo di paradiso. Provare per credere. Inoltre sempre ai piedi dell’Isola è presente gustare piatti tipici e di pesce con il Ristorante Pizzeria Mare Grande.

 

Ci sembra il momento giusto anche per inserire una leggenda legata a Santa Maria dell'Isola: Un tempo giunse dal mare una statua della Vergine, proveniente dall'Oriente. Tutto il popolo si riversò sulla spiaggia, insieme al vescovo e al sindaco per festeggiare l'arrivo della statua in legno della Madonna.

Si decise di comune accordo tra il vescovo e il sindaco, di installare la statua della Madonna all'interno di una nicchia, in una grotta naturale, presente nello scoglio della rupe. La statua, però risultava essere troppo grande rispetto alla grandezza della nicchia. Fu per tale motivo che fu convocato un falegname affinché risolvesse il problema, segando le gambe della Madonna.

Ma il falegname - sempre la leggenda racconta - appena poggiò la sega sulla statua, rimase paralizzato alle braccia, mentre il sindaco e il vescovo morirono all'istante. Ma misericordiosa, nei giorni a seguire, la Madonna iniziò a graziare il suo popolo, compiendo atti miracolosi per gli ammalati che venivano condotti, dove venne posata la Madonna.

 

Se esiste il mare piccolo, esisterà sicuramente un mare grande. Detto fatto! Da qui in poi mare aperto per un lungo tratto di spiaggia. Sappia spessa e bianca e mare da far girare la testa. La spiaggia può essere raggiunta via mare, tramite sempre la terra ferma ma anche dal centro città, grazie alla scalinata che dal centro (dove si trova l’altro, più grande, cannone) scende giù al mare. Qualche gradino in pendenza non saranno certo un problema per raggiungere una meta davvero Top e famosissima in tutto il mondo. Mare Grande si mescola ad un’altra spiaggia quella “del convento”.

 

Il suo nome è direttamente collegato al Convento della Sanità dei Padri cappuccini, sorto nel 1639, che in linea d’aria, svetta sulla rupe di Tropea, proprio davanti la spiaggia. È la spiaggia successiva percorrendo il lungomare, qui, lontano dagli scogli (se non in lontananza) la sabbia è più fine e sempre bianca bagnata dal mare aperto e azzurro. Questa spiaggia va a mescolarsi con la Spiaggia “Passo del Cavaliere”.

 

Un nome importante il suo! Anche questa è un’ampia e lunga spiaggia del litorale tropeano insieme a quelle citate prima. Spiaggia ideale per chi ama praticare immersioni, è composta in maggioranza da sabbia fine, ma anche ciottoli e scogli sul suo finire. Molto lontano dalla centrale Isola, da qui iniziamo ad avvicinarci alle località del comune di Ricadi – del quale ne abbiamo parlato in questo articolo – Passo del Cavaliere deve il suo nome ad una leggenda che racconta un cavaliere che, inseguendo una ninfa, cadde dalla cima della rupe col suo cavallo proprio sulla spiaggia sottostante.

Leggende e storie a parte, su tutto il litorale di Tropea sono presenti stabilimenti balneari, dove poter magari pranzare ma anche noleggiare canoe e pedalò.

 

Da qui in poi spiaggette raggiungibili via mare oppure da un parcheggio, nella periferia di Tropea denominato “dei carabinieri” in prossimità appunto della caserma. Se amate le località wild, siete nella parte giusta, perché qui sarete voi e la natura. Stop. Questo nome è collegato alla presenza di due incavi nel costone che sembrano essere due occhi di un teschio oppure “occhiali” se il nome vi fa meno paura. Qui è presente una grotta davvero spettacolare accessibile immergendosi sott’acqua. Da visitare assolutamente è la Grotta dello Scheletro o anche chiamata Grotta Azzurra. Questo è il posto perfetto se siete nel mood di ritrovare voi stessi, un equilibrio e ascoltare solo il rumore delle onde che entrano dalle feritoie e s’infrangono sulle sue pareti. La grotta si trova in prossimità dell'ultima spiaggetta "Petri i mulinu".

 

Ok viaggiatori! Ultima tappa tropeana prima di entrare nel territorio del comune di Ricadi. Pietre di Mulino o in dialetto “Petri i Mulinu” è una spiaggia molto lontana dal centro ma è altrettanto spettacolare. Una piccola baia rocciosa che deve il suo nome alla presenza di un’antica cava da dove si ricavavano pietre circolari che i contadini usavano nei loro mulini, ma anche nei frantoi e nelle attività dei casali. I cavatori erano gli abitanti del villaggio di Alafito, nel territorio collinare di Drapia, poi distrutto e trascinato verso il mare dalle frane di forti alluvioni. La loro attività di scalpellini si svolgeva sui monti di granito modellando le pietre angolari o cantoni necessari ai palazzi. Circondata da scogli secolari che fanno da barriera, non si può parlare propriamente di spiaggia - anche se la poca presente è fine e talmente bianca da luccicare sotto il sole - in quanto vi sono maggiormente scogli che spezzettano piccoli frammenti di spiaggia, creando delle calette.  Anche qui, sarete totalmente a contatto con la natura, in quanto non vi sono stabilimenti balneari ed è raggiungibile sempre via mare anche se come già detto prima, non è molto lontano il parcheggio.

 

Ecco il tour delle 10 spiagge da visitare lungo il tratto di costa baciata dall’azzurro Tirreno. Partendo dal porto che fa da limite con il territorio di Parghelia, fino a raggiungere la scogliera, limite con il territorio di Ricadi, avrete l’imbarazzo della scelta.

Bene, se siete nella zona o avete intenzione di visitare Tropea, questa guida vi aiuterà sicuramente a vivere la vostra personale e paradisiaca Calabria Travel Experience, da poter raccontare ad amici e parenti una volta tornati a casa… e magari anche con la voglia di ritornare tutti insieme!

 

[fotografie dal web e a cura di Giuseppe Cricelli e Francesco Aloe]

 

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